Amantea: Tornano le telecamere di Linea Blu, la città si prepara ad accogliere la troupe di Rai Uno

La comunità di Amantea si appresta ad accogliere le telecamere di Linea Blu, il seguitissimo programma di Rai Uno condotto dalla giornalista (di origine calabrese) Donatella Bianchi e Fabio Gallo.

Il programma, che nel suo orario estivo va in onda di sabato alle ore 14, dedicherà una puntata alla zona compresa tra Paola e Amantea. I servizi saranno girati tra l’11 ed il 13 luglio. Il desiderio comune è quello di mostrare le potenzialità del proprio mare, della propria storia e, soprattutto, della gente attraverso positività e dinamismo nel segno della tradizione, ma con il giusto sguardo al futuro. In sintesi: identità del territorio, opportunità e turismo.

«Sono stati giorni frenetici – spiega l’assessore al turismo Concetta Veltri – in cui abbiamo incontrato i referenti del programma, fornendo loro indirizzi, contatti e suggerimenti. Un lavoro di squadra che ha consentito di determinare una serie di attività che hanno come ideale punto di incontro il mare. Linea blu mostrerà una città e un comprensorio denso di attrattive, alcune delle quali, forse per abitudine, sono sconosciute agli stessi residenti. La natura sarà la protagonista assoluta di queste registrazioni e l’occhio delle telecamere viaggerà non solo sulla cresta dell’onda, ma anche sott’acqua, per emozionare ancora di più. Ringrazio sin d’ora chi si è prodigato per raggiungere questo obiettivo, l’auspicio è che l’intera collettività possa essere di supporto e sostegno per la perfetta riuscita delle riprese».

«La presenza di Linea blu – spiega il sindaco Mario Pizzino – è una opportunità che la città nella sua interezza è pronta a cogliere. Metteremo in evidenza la risorsa più importante che abbiamo, il Tirreno, ponendolo come collante ideale della nostra memoria, tra passato e futuro. Abbiamo proposto alla redazione alcune idee che sono state accolte con gioia. Siamo sicuri che qualunque siano le scelte che saranno effettuate ci mostreremo all’altezza della situazione. Le telecamere della Rai devono essere intese come una festa, da vivere senza divisioni, con la gioia nel cuore, nel segno dell’accoglienza e della condivisione più autentica».

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