Il consuntivo sui convegni della Fiera del Benessere

Cala il sipario sulla Fiera del Benessere. Una cinque giorni dedicata allo star bene e a sondare le nuove frontiere per trovare l’armonia interiore, interagendo con l’ambiente circostante. Nello splendido scenario delle Terme Luigiane, la più antica stazione termale della Calabria, la manifestazione, organizzata e promossa dall’Amministrazione comunale di Acquappesa, in particolare dalla consigliera al Turismo, Lucia Vaccaro, si è caratterizzata per una serie di convegni, spettacoli musicali, danza e cabaret, estemporanee di pittura, sessioni di yoga e piltaes. Lungo le stradine della cittadella termale diverse aziende hanno esposto prodotti di fitocosmesi, omeopatia, naturopatia e prodotti bio, con un pubblico attento alle novità del settore. Un settore, quello del benessere, che a queste latitudine deve stringere un patto più saldo e duraturo con il termalismo. Concetto, questo, ribadito durante i convegni dedicati all’argomento, con un’anticipazione del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio che, nell’incontro “Le terme in Calabria e Lucania, tra presente e futuro. Un’idea che rimane: i comprensori termali”, ha annunciato che a ottobre la Regione promuoverà un grande convegno per presentare il “Progetto terme”, da impostare con una visione in cui la parte sociale e quella sanitaria devono essere integrate. Un progetto che sarà sostenuto da risorse economiche. «Il termalismo può e deve diventare per la nostra regione una grande opportunità per allungare ulteriormente la stagione turistica. Una risorsa importante che consente di rafforzare l’offerta turistica e la destagionalizzazione. Ma occorre fare un salto di qualità, fare rete tra tutti i sindaci delle cittadine termali calabresi in cui la Regione ha un grande compito», ha precisato il governatore calabrese.

Le parole di Oliverio vanno a suggellare gli interventi del sindaco di Acquappesa, Giorgio Maritato, del presidente Sateca e commissario Parco della Sila, Sonia Ferrari; del presidente della Commissione ambiente della Regione Calabria, Domenico Bevacqua; del presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra (che ha portato i saluti del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, assente per sopraggiunti impegni istituzionali); e del deputato, Stefania Covello. A moderare, il professore dell’Unical, Michele Borrelli.

Dal confronto è emersa la necessità, da tradurre presto in fatti concreti, di investire sulla qualità dei servizi, degli impianti intercettando la domanda in crescita strettamente connessa anche ai centri benessere, sulla formazione collegata a una seria opportunità di sbocchi occupazionali.

Dare impulso al territorio, ma fattivamente per valorizzare il settore, che, in senso più ampio, tanto da indurre a parlare di “turismi”. In questo entrano in campo i famosi attrattori che possano dare spinta alla destagionalizzazione e, di conseguenza, a far crescere i livelli occupazionali. Certo i disservizi che si sono registrati quest’estate sulla costa tirrenica, e non solo, inducono a un’attenta riflessione. Occorre, quindi, iniziare a pensare e programmare la prossima stagione stiva sin da adesso, a trovare una soluzione a quelle criticità che, in parte, hanno caratterizzato quella appena trascorsa per non aver ripercussioni, ma attrarre maggior flussi. L’idea di un protocollo d’intesa è nato nel convegno dello scorso primo settembre “Acqua e mare: le vie del benessere”, a cui hanno partecipato l’assessore all’Ambiente di Acquappesa, Francesco Tripicchio; il Capo gabinetto del Consiglio regionale della Calabria, Ugo Massimilla; il commissario della Sorical, Luigi Incarnato; il consigliere della Regione Calabria, Giuseppe Aieta; il consigliere provinciale e sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo (in rappresentanza del presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci), e il deputato Enza Bruno Bossio. Gli interventi sono stati moderati dalla giornalista Alessia Antonucci.

Sistema depurativo, carenza idrica, allacci abusivi, inquinamento e rete fognaria: questi e altri i concetti emersi dall’incontro, con accorati appelli a procedere alla programmazione, allo studio e alla qualificazione delle acque, ai controlli, a e agli attrattori come perno centrale per dare slancio. «Ma se non si fa rete, se non si lavora in sinergia, si rischia di rimanere impantanati. I problemi si stanno risolvendo con un apparato normativo adeguato e finanziamenti – ha dichiarato l’onorevole Enza Bruno Bossio – oltre a un sistema di collegamenti e trasporti di importanza strategica che stiamo portando avanti. Dentro questo grande, importante quadro, in cui ognuno ha le sue capacità e le sue responsabilità; in cui i territori hanno le proprie peculiarità che, se inserite in un tutto, possono portare frutti sperati, si può invertire la rotta. Gli elementi per realizzare la svolta ci sono tutti».

La Fiera del Benessere, dunque, come un condensato di idee e progetti da realizzare. Ma non solo: l’iniziativa, anche quest’anno, ha richiamato un pubblico attento alle novità del settore, avvalendosi di preziose collaborazioni. Sana alimentazione, espressioni artistiche, performance, stand e degustazioni hanno fatto da collante a una kermesse che vuole gettare le basi per radicalizzare delle scelte consapevoli, nell’ottica di una valorizzazione delle risorse. Tutt’intorno stabilimenti termali, sorgenti di acquee sulfuree e zolfo.

Soddisfatti il sindaco, Giorgio Maritato, e la consigliera con delega al Turismo, Lucia Vaccaro che, con i collaboratori, continuano nel percorso. In programma eventi legati alla sana alimentazione, allo sport e alle vecchie tradizioni culinarie per coniugare passato e presente alla (ri)scoperta del benessere.

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