Le collezioni di Daniela Moretti a “Fucina Madre”, dal prossimo 21 aprile

Il suo laboratorio è la sua terra, le mura entro le quali forgia sono rappresentate dal vento, dalla forza dell’acqua e dal sole. La creatrice di gioielli contemporanei Daniela Moretti è figlia della Basilicata, patria di cultura e di arte, ma anche di fatiche e sacrifici. Elementi che si riscoprono in ogni opera e che non sfuggono all’occhio attento dell’osservatore che, nella simbologia, ritrova i significati della genesi.

Ed è esattamente nel compimento di questo percorso che la designer originaria di Rionero in Vulture (Pz), parteciperà all’edizione 2018 di “Fucina Madre”. Si tratta, nello specifico, di un progetto turistico integrato, nato per far conoscere e promuovere la grande tradizione artigiana della Basilicata, che affonda le sue radici nella pratica millenaria del “saper fare”. Nello splendido paesaggio lucano, tra borghi arroccati e città d’arte, l’inventiva e l’ingegno entrano in contatto non solo con chi ha desiderio di conoscenza, ma anche con lo scenario incantato di Matera, dichiarata “Patrimonio dell’Umanità”. È la Capitale Europea della Cultura 2019, infatti, ad accogliere le ramificazioni di questo evento così particolare. Daniela Moretti sarà presente dal 21 al 25 aprile con una propria collezione nell’area dedicata all’”Expò dell’artigianato e del design”, declinando a suo modo le sfumature di una regione che vive nell’abbraccio di due mari un rapporto quasi simbiotico con la natura.

«È innegabile – evidenzia la Moretti – che l’artigianato, inteso nel senso più nobile del termine, è una contaminazione perfetta tra ideazione e manualità: con il saper inventare e il saper produrre si contribuisce ad impreziosire il luogo in cui si opera e la comunità in cui si sviluppato il singolo essere artista. Ed è esattamente da questo punto di vista che il lavoro diventa sinonimo di offerta turistica, considerato la modalità in cui l’arte trasforma il territorio in destinazione. Nel corso di questi anni – il mio brand è stato lanciato ufficialmente sul mercato solo due anni addietro – ho tenuto sempre bene in mente cosa significa nascere e crescere in Basilicata e partecipando a “Fucina Madre” sono pronta a rendere la mia testimonianza: i gioielli che presento a Matera sono un atto d’amore verso la terra della luce».

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