Nuove norme in materia di “legittima difesa”

Lo scorso 4 maggio, dopo i numerosi fatti di cronaca nera che hanno alimentato negli ultimi mesi un dibattito politico molto acceso, la Camera dei Deputati ha approvato, con 225 voti favorevoli,  il disegno di legge C. 3785  di riforma della disciplina della cosiddetta “legittima difesa domiciliare”. Le nuove norme, attualmente in fase di approvazione, si riferiscono agli articoli 52 e 59 del codice penale, nonché agli onorari ed alle spese di giustizia.

Ecco le novità.

1) Modifica dell’art. 52 del codice penale, in base al quale, fermi restando i presupposti normativi dell’istituto ed il principio di proporzionalità tra difesa ed offesa, viene ora considerata legittima difesa “la reazione a un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nell’abitazione altrui, o in altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di essi, con violenza alle persone o alle cose, ovvero con minaccia o con inganno.

2) Introduzione all’interno dell’art. 59 c.p. del seguente comma: “Nei casi di cui all’articolo 52 secondo e terzo comma, la colpa dell’agente è sempre esclusa quando l’errore è conseguenza del grave turbamento psichico causato dalla persona contro la quale è diretta la reazione posta in essere in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica o per la libertà personale o sessuale”.

3) Nuova disciplina sulle spese di giustizia, in base alla quale le spese e gli onorari spettanti al difensore della persona dichiarata non punibile per aver commesso il fatto per legittima difesa o per stato di necessità saranno a carico dello Stato.

Le questioni più dibattute riguardano sicuramente la nozione stessa di “legittima difesa” ed i casi di esclusione di colpa, in quanto il riferimento al tempo notturno e l’ampia discrezionalità affidata all’autorità giudiziaria, sono considerati fattori fortemente limitanti rispetto all’esigenza concreta ed attuale di garantire tutela massima a chiunque si trovi nelle situazioni di pericolo normativamente indicate.

Il provvedimento, che ha suscitato non poche polemiche, è già passato, per l’approvazione definitiva, all’esame del Senato. Dunque, non ci resta che attendere !!!

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Avv. Ilaria Dolores Lupi. Avvocato del Foro di Cosenza, dopo la laurea in giurisprudenza, consegue con il massimo dei voti e con lode, un master di secondo livello in Diritto del Lavoro Sindacale e della Sicurezza Sociale presso l’Università degli Studi Europea di Roma. Successivamente consegue un master in Ordinamento e Funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università della Calabria UNICAL, anche in questo caso con il massimo dei voti e con lode. Svolge, tra le altre cose, attività di consulenza e rappresentanza per enti pubblici e società avendo acquisito esperienza nella gestione del contenzioso tributario, ma anche nel diritto amministrativo e del lavoro. Attualmente svolge, inoltre, attività di ricerca e studio in collaborazione con Associazioni culturali e riviste giuridiche.