In vigore i regolamenti UE su regimi patrimoniali delle coppie internazionali

Il 29 gennaio sono entrati in vigore i regolamenti UE 1103 e 1104 del 2016 che attuano la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi (2016/1103) e di effetti patrimoniali delle unioni registrate (2016/1104).

I due regolamenti sono stati emanati allo scopo di riunire in un solo strumento tutte le norme relative ai rapporti patrimoniali, ciò per garantire la certezza del diritto in tutti gli Stati dell’Unione europea.

In particolare, il Regolamento UE 1103 si applica al regime patrimoniali tra coniugi, ovvero all’insieme delle norme che regolano i rapporti patrimoniali dei coniugi tra loro e rispetto ai terzi, in conseguenza del matrimonio o del suo scioglimento, lasciando impregiudicata la competenza delle autorità degli Stati membri.

Sono escluse dall’ambito di applicazione del predetto regolamento le questioni inerenti la capacità giuridica dei coniugi; l’esistenza, la validità e il riconoscimento di un matrimonio; le obbligazioni alimentari; la successione a causa di morte del coniuge; la sicurezza sociale; il diritto di trasferimento o adeguamento tra coniugi, in caso di divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio, dei diritti a pensione di anzianità o di invalidità maturati durante il matrimonio e che non hanno generato reddito da pensione nel corso dello stesso; la natura dei diritti reali; qualsiasi iscrizione in un registro di diritti su beni mobili o immobili, compresi i requisiti legali relativi a tale iscrizione, e gli effetti dell’iscrizione o della mancata iscrizione di tali diritti in un registro.

Il regolamento 2016/1104 si riferisce, invece, agli effetti patrimoniali delle coppie non sposate, ma la cui unione è formalizzata mediante registrazione davanti ad un’autorità pubblica. Tale regolamento tiene distinte le unioni registrate dalle unioni di fatto che, sebbene legalmente riconosciute in diversi Stati membri, sono prive di quel carattere formale che consente di definire norme applicabili uniformemente.

Anche in questo caso, sono previste ipotesi di esclusione. Il regolamento, infatti, non trova applicazione  in materia di capacità giuridica del partner; esistenza, validità e riconoscimento di un’unione registrata; obbligazioni alimentari; successione a causa di morte del partner; sicurezza sociale; diritto di trasferimento o adeguamento tra partner, in caso di scioglimento o annullamento dell’unione registrata, dei diritti a pensione di anzianità o di invalidità maturati durante l’unione registrata e che non hanno generato reddito da pensione nel corso della stessa; natura dei diritti reali; qualsiasi iscrizione in un registro di diritti su beni mobili o immobili, compresi i requisiti legali relativi a tale iscrizione, e gli effetti dell’iscrizione o della mancata iscrizione di tali diritti in un registro.

Entrambi i regolamenti, poi, escludono dal loro ambito di applicazione la materia fiscale, doganale e amministrativa.

I due atti si applicano negli Stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata al fine di garantire la libera circolazione delle persone nell’Unione, permettendo ai coniugi ed alle coppie unite formalmente, di organizzare i rapporti patrimoniali tra loro e con terzi durante la vita di coppia e di poter confidare nella certezza del diritto, applicato uniformemente, al momento della liquidazione dei loro beni.

La disciplina si applicherà solo ai procedimenti avviati, agli atti pubblici formalmente redatti o registrati e alle transazioni giudiziarie approvate o concluse a partire dal 29 gennaio, fatte salve alcune specifiche eccezioni.

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Avv. Ilaria Dolores Lupi. Avvocato del Foro di Cosenza, dopo la laurea in giurisprudenza, consegue con il massimo dei voti e con lode, un master di secondo livello in Diritto del Lavoro Sindacale e della Sicurezza Sociale presso l’Università degli Studi Europea di Roma. Successivamente consegue un master in Ordinamento e Funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università della Calabria UNICAL, anche in questo caso con il massimo dei voti e con lode. Svolge, tra le altre cose, attività di consulenza e rappresentanza per enti pubblici e società avendo acquisito esperienza nella gestione del contenzioso tributario, ma anche nel diritto amministrativo e del lavoro. Attualmente svolge, inoltre, attività di ricerca e studio in collaborazione con Associazioni culturali e riviste giuridiche.