La forma vince sulla sostanza. Attenti alla querela !

Attenzione a come si redigono le querele !

Può capitare infatti, che un banale errore di forma possa vanificare la richiesta di tutela di un cittadino che abbia subito le conseguenze di un reato.

E’ quanto è accaduto in un caso recentemente deciso dal Tribunale di Cosenza. Il caso riguarda una querela presentata per il reato di cui all’art. 388 del codice penale. Nello specifico, la parte offesa aveva dato mandato all’avvocato di depositare l’atto di querela presso l’ufficio di Procura del Tribunale bruzio. Sennonché, dopo aver raccolto la sottoscrizione del querelante sull’atto, l’avvocato ha “dimenticato” di apporre anche la sua firma per autentica e così, già in prima udienza, il Tribunale ha emesso sentenza di non doversi procedere per mancanza di condizione di procedibilità.

Ed infatti, quando un atto di querela non è depositato personalmente dall’interessato, la legge, ed in particolare l’art. 337 comma 1 del codice di procedura penale, richiede che la sua firma venga autenticata nelle forme previste dall’ordinamento, ovvero anche con la sottoscrizione dell’avvocato.

Tanto perchè l’ordinamento vuole garantire l’identificazione del soggetto titolare del diritto di querela.

A nulla è valsa la richiesta avanzata dall’avvocato del querelante di sanare in udienza il predetto vizio di forma, atteso che l’autentica della firma è l’unico strumento previsto dalla legge a garanzia dell’autenticità della firma medesima, onde evitare che il meccanismo giudiziario venga innescato inutilmente (Corte Cost. sent. n. 287/1995).

Che dire, dura lex sed lex!

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Avv. Ilaria Dolores Lupi. Avvocato del Foro di Cosenza, dopo la laurea in giurisprudenza, consegue con il massimo dei voti e con lode, un master di secondo livello in Diritto del Lavoro Sindacale e della Sicurezza Sociale presso l’Università degli Studi Europea di Roma. Successivamente consegue un master in Ordinamento e Funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università della Calabria UNICAL, anche in questo caso con il massimo dei voti e con lode. Svolge, tra le altre cose, attività di consulenza e rappresentanza per enti pubblici e società avendo acquisito esperienza nella gestione del contenzioso tributario, ma anche nel diritto amministrativo e del lavoro. Attualmente svolge, inoltre, attività di ricerca e studio in collaborazione con Associazioni culturali e riviste giuridiche.