Gli studenti Rufa protagonisti al concerto del Primo Maggio

“Work in progress”, o per utilizzare una terminologia più accademica, formazione in itinere. Il concerto del Primo Maggio non è stata soltanto una festa di musica e di colori, sullo sfondo delle problematiche connesse al lavoro, ma ha rappresentato anche un’occasione per capire quanto possano essere affascinanti e avvincenti le dinamiche connesse alle professionalità e alle competenze. Grazie alla felice sinergia intercorsa tra la Rome University of Fine Arts ed il gruppo “iCompany”, che gestisce il flusso organizzativo ed artistico dell’intera kermesse, il “concertone” si è trasformato in una sorta di aula didattica e multimediale, con una task – force di studenti RUFA pronti a mettere in pratica gli insegnamenti appresi nei rispettivi corsi di laurea.
A compiere questo percorso Alessandra Altieri, Nadezhda Aksenova, Giada Cicchetti, Martina Coralli, Eduardo De Matteis, Mattia Lucia De Nittis, Anna Di Paola, Vanessa Fedele, Marta Ferro, Giuseppe Funnone, Andrea Iosa, Cristina Lubas, Nicolò Marano, Manuel Mejia, Miriam Mostile, Andrea Mattia Palmieri, Elisa Petrelli, Emanuele Ricci, Claudia Rolando, Pietro Santovetti, Alessio Spigola, Domenico Natale Zangaro.
Nel complesso impianto scenografico sono stati accolti i “visual effects” proiettati sui ledwall e progettati dagli studenti diretti da Pietro Ciccotti. Il loro lavoro è stato fondamentale per assicurare un elevato livello di coinvolgimento emozionale, anche per chi ha assistito dalle aree più lontane del palco.
Gli allievi RUFA di cinema, guidati da Christian Angeli, hanno girato un “dietro le quinte” di 8 minuti che racconta le varie fasi dell’evento: un docu-film per fissare nel tempo l’energia di una piazza unica nel suo genere.
E infine, sotto la guida di Alessandro Carpentieri, gli studenti RUFA hanno scattato un numero infinito di fotografie per evidenziare non solo ciò che è accaduto tra le quinte, ma anche “on the stage”, tra espressioni e sensazioni che solo l’obiettivo riesce a fissare.
Formazione in itinere perché una parte di questo impegno potrà vedersi solo nei prossimi giorni,
rigenerando il ricordo di un’emozione unica vissuta nella piazza di San Giovanni in Laterano, tra storia e speranze.

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